| CAMPIONATO ITALIANO FIARC 2008 |
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| venerdì 12 settembre 2008 | |
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Bagno di Romagna
Essere arciere FIARC non vuol dire essere solo un atleta, uno sportivo, un appassionato del tiro con l’arco; essere un arciere Fiarc, per me, significa essere un uomo FIARC: una persona che vive a tutto tondo il mondo dell'arcieria istintiva, vivere il bosco con i suoi giochi di luce e i suoi profumi, andare al practical assieme agli amici a testare e verificare la propria attrezzatura; vuol dire trovarsi a scherzare, prima e dopo la gara, nel palatenda, con una piadina in mano e davanti una birra, assieme ai nuovi amici-avversari di piazzola.
In pratica vivere emozioni che ti fanno bene, sentire che, una passione come la nostra, ha dentro molto di più di quello che appare e che non si ferma al solo tirare una freccia.Bagno di Romagna, dal 17 al 24 agosto scorso, ha dato modo a più di 700 arcieri di vivere queste emozioni, ed è stato per me un piacere ed un onore poterle condividere; i C.I. sono, a mio avviso, la massima espressione del tiro Fiarc, è solo in queste occasioni che hai veramente la possibilità di metterti in gioco e di confrontarti con i tanti amici-rivali;le sensazioni forti di un campionato difficilmente le potrai provare in una gara regionale, l’emozione e la soggezione di tirare fianco a fianco a vere leggende dell' arcieria la fanno da padrone, soprattutto per chi, come me del resto, è alla prima esperienza.
Arrivo domenica mattina e già trovo tanti amici e conoscenti, oltre a tutta la squadra della 08 LAGO con cui ho un rapporto di estrema amicizia; le solite chiacchiere da baracca e qualche lamentela sul mio stato fisico, uno strappo alla spalla mi costringe ad impasticcarmi mattino e sera.Lunedì, dopo essere passato al controllo materiali, vado al campo allenamento dove trovo il grande Valentino, facciamo così allenamento assieme; di ritorno dal practical, un altro arciere storico chiede a Valentino:
”…allora, come va ? Sei in forma ?”
“ Io tiro bene ma bisogna stare attenti a questo qui !! ”
Vale è un amico, penso… perché allora mi prende per il culo ?!!
Il martedì iniziano ufficialmente le gare dei campionati, noi storici però abbiamo subito il giorno di riposo, verrà sfruttato per allenarci ancora un po’ e aumentare la dose giornaliera di antidolorifici.Quando vedo tornare i primi arcieri dai campi comincio a sentire salire la tensione e l'adrenalina.Mercoledì: finalmente è arrivato il nostro giorno !!!
Tutti al practical a tarare arco e corda e poi via verso la propria piazzola; scoccano, finalmente, le 9.30…inizio tiri… emozione… tanta emozione... e primo 0 della giornata!!Raccolgo mestamente le mie frecce, cadute in terra, e mi avvio alla piazzola seguente cercando la concentrazione. Il tiro è facile… molto vicino e piuttosto grande, scocco la prima freccia andando in sagoma, scocco la seconda… un bel super!!
Mi serviva proprio questa piazzola per darmi morale; continuerò da qui a fare la mia gara tranquillo, tirando alcune belle frecce e… altre meno! Finisce la gara, sono soddisfatto del mio punteggio, ma penso: “…se io ho fatto tot chissà gli altri quanto avranno fatto!”.
Arrivato al palatenda comincia lo scambio informazioni post-gara e scopro di aver fatto il secondo punteggio degli storici dietro solo…si fa per dire, a mister “Papetto”; una birra e finito, in fretta, l'entusiasmo della buona gara, mi rimane la felicità e l’orgoglio di poter tirare il secondo giorno in prima squadra!Giovedì mattina mi trovo in piazzola con i veri BIG, “Papetto” e Valentino, c’è pure “Ernesto” ( che per essere Big è Big, ma pure lui non capisce perché sia capitato lì!); la mia tensione si potrebbe vendere al quintale da quanta ne sto accumulando; fortunatamente c'è con noi anche l'amico Davide (Ernesto) che è un buontempone di natura ma, intuendo la leggera tensione si asterrà da molte delle sue consuete performance!Un'emozione incredibile tirare a fianco di campioni come loro, sono freddi e determinati, sempre, piazzola dopo piazzola, freccia dopo freccia…cavolo… ma come fanno?
Giuseppe (Papetto) è un mostro, non sbaglia una freccia, Valentino, accompagnato dal mitico Lillo (il suo cane) tira da DIO, stranamente pure io… fra emozione e tensione… ci prendo! Sono costante e fra errori clamorosi, qualche freccia fortunata, continuo a far punti, alla fine chiudo 12 punti sotto Papetto
Tirata l'ultima freccia sono esaurito, finite tutte le forze, sia fisiche che mentali, stanco e felicissimo, sono riuscito a star lì, con i grandi, e prendere pochi punti…sono ancora in prima squadra!!!Il nostro terzo giorno di gara ci riserva il tracciato, forse la gara a me più congeniale, decido quindi di passare subito all'attacco; tiro sicuro e determinato ma c'è un qualcosa che non va...
Papetto è un animale da punti, non spreca una freccia ed arriva a metà gara con un punteggio che ha del mostruoso; non mi abbatto anche perchè sto facendo il mio record in questa tipologia di gara, chiaro sintomo che sto tirando bene.Continuo col mio ritmo mentre Papetto ha un calo, anche Valentino purtroppo, non è al massimo delle sue potenzialità…ultima piazzola, sono il primo a tirare, siamo vicini al ristoro, non bastava la gente che guarda che sbuca anche un operatore di una tv locale…penso: “che culo!”. Tiro… sento TOC , non mi interessa dove l'ho messa, urlo dalla tensione accumulata e scappo via pensando:”…finalmente è finita...”.
Alla compilazione degli scores scopro che ho fatto un punteggio esagerato… ho superato Giuseppe... sono primo!!!
Pochi i punti che ci separano…ma primo! Sono felicissimo per quella che, per me, è stata una vera impresa.
Scocca l’ultimo fatidico giorno… ho un inizio gara pessimo… tutti gli altri invece ci prendono… non mi arrabbio più di tanto, in fondo siamo un gruppo di amici che tirano con l'arco. A metà gara mi riprendo ed inizio a tirare discretamente, purtroppo è tardi, mister “Papetto” è troppo avanti, cerco di mantenere la seconda posizione contro un Valentino sempre troppo vicino ed alla fine ci riesco.
Effettivamente è stata, per me, proprio un impresa riuscire a stare per 4 giorni di gara a quei livelli, peccato per la prima metà gara del quarto giorno, non posso però recriminare nulla. Sono troppo contento per pensare che potevo fare meglio.
La sera stessa a Bagno di Romagna ci sono le premiazioni... vedo sul palco il podio tricolore e mi emoziono tantissimo sapendo che sono arrivato fin lassù e fra pochi minuti dovrò salire.
Chiamano il terzo classificato Valentino Tonioli, chiamano me, chiamano il primo Giuseppe Bianchi.Sono fra due leggende dell'arcieria Italiana, è un onore esser lì e sentire gli amici arcieri che applaudono.
Conclusioni: non avevo mai partecipato ai Campionati Italiani, ho provato le stesse emozioni che può avere un bimbo la prima volta che guida la bici senza rotelle, paura, emozione ed alla fine tanta tanta soddisfazione.Spero di non avervi annoiato e di aver fatto scattare in voi quella molla che è scattata in me, 6 anni or sono, quando ho deciso di tirare con l'arco
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(2)
...carino...!
scritto da Davide , settembre 19, 2008 |
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Ciao e grazie per la fiducia.
Dave