Tecniche e suggerimenti per la costruzione del vostro arco
Se vi state avvicinando all'arceria storica probabilmente vi sarà venuta la voglia di costruirvi da voi stessi un arco. Le domande che più frequentemente mi vengono poste sono sempre le stesse:
Che legno devo usare?
Dove lo posso trovare?
Che strumenti occorrono?
Che tipo di arco mi consigli?
Partiamo a ritroso; il miglior disegno è il flat-bow (flettenti piatti) perchè è la tipologia che minormente stressa i flettenti
Gli strumenti di lavoro sono veramente pochi:un coltello a due manici (scortecciatore), lo potrete trovare in qualche ferramenta di montagna o di campagna,una comune raspa da legno,una lima a grana grossa, carta vetrata di diverse grane (60,100,180 possono essere sufficienti).
Il legno è un pò più complicato trovarlo, se avete un conoscente costruttore di archi potrete chiedere a lui altrimenti, se avete pazienza,provate a ricercare in zone collinari o di montagna qualche contadino che ha tagliato legna da ardere.
Con un pò di fortuna potrete trovare dell'orniello o dell'acacia (tutti e due ottimi legni per archi)
Altra soluzione, molto più comoda, è cercare un negozio che vende divani in rattan, di solito i negozi etnici trattano questi prodotti, e comprare un palo di rattan con un diametro minimo di almeno 3,5 cm,io ho utilizzato un palo da 4,5 cm.
Infatti il rattan è un ottimo materiale per imparare le tecniche di costruzione, è molto affidabile (quasi impossibile romperlo), lo si trova abbastanza facilmente ed ha un costo limitato.
Il rattan non è un vero e proprio legno, infatti non ha alburno e durame; è classificato non come legno ma come erba, infatti al suo interno non troveremo le classiche vene del legno ma solo fibre.
Questo è un notevole vantaggio in quanto nella costruzione di archi la prima cosa da imparare è seguire le vene e non interromperle mai nella pulizia del dorso dell'arco; all'inizio per chi non ha dimestichezza col legno non è molto facile.
Ma parliamo del nostro rattan.
In commercio si può trovare grezzo o scortecciato,forse è più comodo all'inizio se lo prendete scortecciato perchè è di più facile lavorazione.
Un palo di 160 cm è sufficiente per costruire un arco con allunghi da 28 a 30 pollici, se l'allungo dovesse essere superiore o il legno più corto non andremo comunque incontro a rotture, essendo un materiale molto duttile.

Con una matita tracciamo una riga al centro del palo (80cm), poi tracciamone un'altra a 7 cm dalla prima da un lato e 7 cm dall'altro, avremo così impostato dove verrà l'impugnatura del nostro arco.

La misura ottenuta (14 cm) può essere diminuita o aumentata in base alla nostra mano, non fate però impugnature troppo corte perchè risulterebbero scomode, ma nemmeno troppo lunghe perchè ridurrete la lunghezza dei flettenti.
Ora collocate il palo di rattan in una morsa lasciando totalmente libero almeno uno dei due flettenti ed iniziate a togliere materiale con lo scortecciatore.
Noterete che la parte esterna del rattan è molto dura(se è grezzo), tolto però il primo strato il lavoro diventerà molto più agevole.

Ora avrete ottenuto una parte sufficientemente piana per disegnare il futuro profilo dell'arco.
Le misure che vi indicherò sono puramente indicative, essendo materiale naturale, per un arco di 40 libbre.
Larghezza dei flettenti
Alla base dei flettenti tenete una larghezza di circa 4-4,5 cm e mantenetela fino metà flettente
Da metà iniziate le rastrematura fino ad arrivare ai tips con una larghezza di 2-2,5 cm

Spessore dei flettenti
Alla base tenete 2,5-3 cm e rastremate fino ad arrivare ai tips a 1,3-1,8 cm.
In questa prima fase mantenetevi più abbondanti delle misure sopraindicate, ci sarà poi la fase finale (detta tillering) dove asporterete altro materiale.

Potrete ora sagomare l'impugnatura, tenete uno spessore di circa 3,5-4 cm ed una larghezza di 2,8-3 cm, rastremando da ambo i lati in parte uguali.

Con la lima fate le tacche dei tips dove inserirete la corda.

Tillering
Siete ora pronti per la fase finale. Per farla vi dovrete costruire un bastone con delle tacche dove andrete ad inserire la corda bastarda (così è detta la corda, più lunga dell'arco, che serve x il tiller)
lunghezza 100 cm,larghezza 3-3,5 cm,spessore 5-6 cm.
Da 20 fino 50 cm create delle tacche,larghe 0,5 cm e profonde 2 cm cisca,una ogni 5 cm
Da 50 fino 80 cm createle ogni 2,5 cm, l'ultima tacca simulerà un allungo di 31 pollici, più che sufficiente.
Montate la corda bastarda all'arco e, appoggiando l'impugnatura dell'arco al bastone, iniziate a tenderlo una tacca alla volta.

La curvatura deve essere più armoniosa possibile, limate con la raspa i punti dove l'arco piega meno
Quando avrete raggiunto una curvatura accettabile potrete montare la vera corda dell'arco e ricominciare il tiller,una tacca alla volta.

A questo punto, se l'arco piega bene, potrete provare ad allungarlo e testarne il libraggio, se vi risulta troppo pesante continuate la limatura.
Se invece,come nel nostro caso,l'arco non avesse una curvatura omogenea continuate a togliere materiale dove piega di meno.
Con le frecce rosse ho evidenziato dove piega troppo,di conseguenza toglieremo materiale dove ci sono le frecce nere.

Se siete riusciti ad avere una curvatura omogenea potete passare alla fase successiva,in caso contrario continuate come sopra.

Passate ora alla fase della carteggiatura iniziando con grana grossa, cercate di rimuovere le piccole imperfezioni e le righe della raspa, passate poi man mano a carta di grana più fine fino ad arrivare a renderlo completamente liscio.
Gli archi storici generalmente non si verniciano per non bloccare la naturale idroscopicità del legno e x poterli ingrassare periodicamente.
Se volete invece verniciare il vostro rattan potete farlo tranquillamente non avendo bisogno di essere ingrassato.
Avete finito il vostro primo arco che potrete portare a tutti i tornei storici e gareggiare finalmente nella categoria legni.
Il rattan, a mio avviso, è un eccellente legno per imparare le prime basilari tecniche di costruzione, essendo poi molto tenace vi perdonerà anche qualche difetto costruttivo che sicuramente non ripeterete nel vostro prossimo arco.
Se avete domande o dubbi contattatemi pure e......BUONE FRECCE A TUTTI
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io ci ho provato ma mi si è rotto immediatamente sempre sui nodi..prima ho usato il nocciolo, poi il faggio, poi il frassino e in fine ho usato il tasso ma tutti e 4 si sono rotti o sul manico o nei nodi o nelle punte
mi potresti inviare un spiegazione più dettagliata di come fare , di cosa devo tenere riguardo, se devo fare trattamenti vari al legno, e spiegarmi ke cosè la "corda bastarda"?
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